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Presentazione

La dermoscopia costituisce l'anello di congiunzione tra la diagnosi clinica e quella istologica e ha aperto una nuova dimensione nello studio morfologico della cute. La dermoscopia è utilizzata da circa 20 anni nella pratica clinica per la diagnosi dei tumori cutanei, il monitoraggio dei trattamenti topici, la tricoscopia, l’inflammoscopia e altri campi in fase di definizione.

La valutazione dermoscopica si basa sull'osservazione, lo studio e l'interpretazione delle strutture e delle caratteristiche morfologiche delle lesioni pigmentate cutanee. Dopo aver effettuato una valutazione clinica a occhio nudo, il dermatologo esamina con il dermatoscopio, un semplice strumento manuale, o con un videodermatoscopio digitale tutte le lesioni pigmentate del paziente.

Sono sempre di piu' gli studi che evidenziano i vantaggi di questa metodica che è ormai parte integrante delle linee guida nazionali ed internazionali per il triage del melanoma.

Numerosi studi hanno dimostrato che la dermoscopia incrementa la sensibilita' diagnostica per il melanoma rispetto alla semplice osservazione clinica e che l'esperienza del dermatologo e' fondamentale per ottenere questi risultati: l'accuratezza della diagnosi infatti e' maggiore per gli osservatori adeguatamente preparati all'uso del dermatoscopio, mentre diminuisce per quelli non esperti. Pertanto è fondamentale e' pero' la formazione del dermatologo. Il futuro della dermatoscopia prevederà l’utilizzo di sistemi integrati di imaging secondo il modello hub and spoke che permetterà di unificare centri di riferimento terziario con centri del territorio in una flow chart che offra continuità assistenziale al paziente e ottimizzazione del percorso diagnostico-terapeutico.

Gli scopi di questo modulo sono:

▪ fornire la semeiotica dermoscopica per la diagnosi dei tumori cutanei, la tricoscopia e l’inflammoscopia alla luce delle recenti novità in letteratura;

▪ inquadrare le patologie dermatologie sulla base dell’esame clinico-dermoscopico e delle possibili diagnosi differenziali

▪ identificare i quadri morfologici di patologie rare che simulano patologie “comuni”

▪ fornire i criteri dermoscopici per effettuare il monitoraggio delle terapie non chirurgiche dei tumori non melanocitari

▪ condividere la casistica clinico-dermoscopica con i Partecipanti sia per la diagnosi che per la gestione delle patologie dermatologiche

 

Programma

Lunedì, 5 ottobre 2020

13.30 Registrazione partecipanti

SESSIONE TEORICA - SAPERE

14.00 Apertura lavori C. Longo – G. Pellacani

14.15 Novità sulla diagnosi e le nuove terapia del melanoma G. Argenziano

15.15 La dermoscopia dei linfomi cutanei C. Longo

16.15 Update sulle tecniche diagnostiche in dermato-oncologia G. Pellacani

17.15 Coffee break

17.30 Il ritardo diagnostico e la mancata diagnosi E. Rasheshi

18.30 Onicoscopia: aspetti dermoscopici di base M. Starace

19.30 Fine lavori

Martedì, 6 ottobre 2020

SESSIONE PRATICA - FARE

Dalle ore 8.30 alle ore 13.30

In ospedale con la suddivisione di gruppi da 10 persone che si alternano in 4 ambulatori: VIDEOMICROSCOPIA – MICROSCOPIA CONFOCALE – COMUNICAZIONE REFERTI ISTOLOGICI – FOLLOW-UP DEL MELANOMA

Tutors: (S. Bassoli, S. Ciardo, F. Farnetani, F. Giusti, C. Longo, G. Pellacani)

 

13.30 Pausa pranzo

14.30 SESSIONE INTERATTIVA - CONDIVIDERE

Con discussione dei casi clinici del mattino, condivisione dei casi complessi visitati dai Colleghi, approfondimenti delle tematiche affrontate in ambulatorio (A. Alessandrini, S. Bassoli, S. Ciardo, F. Giusti, C. Longo, G. Pellacani)

19.30 Fine lavori

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Con il contributo non condizionante di: 

 

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Informazioni

Obiettivo formativo

2 - Linee guida - protocolli - procedure

Mezzi tecnologici necessari

Connessione a internet

Sistema operativo: 
 Microsoft Windows (XP, Vista, Seven)
 Linux
 MacOS X

Browser: 
 Internet Explorer 7 o superiore
 Chrome
 Firefox
 Safari
 Opera 

Dispositivi supportati: 
 Laptop
 Netbook
 Tablet
 Smartphone

Procedure di valutazione

Questionario ECM a risposta quadrupla con doppia randomizzazione

Responsabili

Responsabile scientifico

  • Prof.ssa Caterina Longo
    Professore Associato presso l’Università di Modena e Reggio Emilia - Presidente AIDNID
  • Prof. Giovanni Pellacani
    Direttore Struttura Complessa Universitaria di Dermatologia, UNIMORE - Policlinico di Modena

Docente

  • Prof.ssa Caterina Longo
    Professore Associato presso l’Università di Modena e Reggio Emilia - Presidente AIDNID
  • Prof. Giovanni Pellacani
    Direttore Struttura Complessa Universitaria di Dermatologia, UNIMORE - Policlinico di Modena

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

  • Allergologia ed immunologia clinica
  • Anatomia patologica
  • Chirurgia Generale
  • Chirurgia plastica e ricostruttiva
  • Dermatologia e venereologia
  • Medicina generale (Medici di famiglia)
  • Oncologia
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